In Europa, tutti i giorni decine di PMI falliscono perché non ricevono i pagamenti delle loro fatture. E nella UE le insolvenze causano la perdita di 450.000 posti di lavoro.
Per porre fine a questo fenomeno così dannoso per l'economia, il vicepresidente della Commissione Europea, Antonio Tajani, ha lanciato a Roma una campagna di informazione rivolta ai 27 Stati membri dell'Unione Europea e alla Croazia per promuovere un veloce recepimento nelle legislazioni nazionali della direttiva sui ritardi di pagamento, se possibile anche prima del limite del 16 marzo 2013.
La direttiva 2011/7/UE sulla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali è lo strumento di cui l'UE si è dotata per lottare contro questo fenomeno. Uno dei principali obiettivi della campagna è di informare le PMI sui nuovi diritti conferiti loro dalla direttiva e su come esercitarli.
Questa la dichiarazione di Antonio Tajani: "Ogni anno migliaia di PMI falliscono nella vana attesa che le loro fatture siano pagate. Il nostro impegno è di combattere questo malcostume, che da tempo suscita la preoccupazione delle imprese. È necessario che gli Stati membri recepiscano al più presto la direttiva sui ritardi di pagamento nei rispettivi ordinamenti nazionali. Aiutare le nostre PMI, in questi tempi di crisi economica in cui l'accesso al credito è diventato difficile, è essenziale. È anche di vitale importanza che le imprese europee, in particolare le PMI, conoscano i loro diritti e sappiano come meglio esercitarli".
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