Sono interessati soprattutto al benessere e al comfort gli italiani che, quando arriva l’estate, decidono di equipaggiare le proprie case con soluzioni di climatizzazione. Non sono motivazioni come la ristrutturazione, il cambiamento della casa o l’estetica; né tanto meno sono gli incentivi statali o le sovvenzioni. L’88% del campione intervistato da Gfk Eurisko – per un’indagine commissionata da Mostra Convegno Expocomfort ed Expobagno, manifestazioni biennali che si svolgeranno dall’11 al 15 marzo 2008 presso Fiera Milano Nuovo Quartiere di Rho - sostiene che gli acquisti nell’area freddo, sono stati dettati proprio da questa necessità e, pur di raggiungerla, non sembrano tenere in alcun conto le tematiche ambientali, né strutturali, né incentivi e sovvenzioni.
Più frazionate le risposte riguardanti l’area caldo: la necessità che più delle altre spinge all’acquisto di nuovi articoli è la necessità di sostituire impianti obsoleti o guasti (29% e 21%), ma sono anche motivazioni che riguardano il risparmio energetico garantito dalle nuove soluzioni e una sensibilità ecologica (21%), l’esigenza di climatizzare meglio l’ambiente (19%) e l’estetica (11%).
L’indagine “Le scelte e gli influenzatori di acquisto in tema acqua, caldo, freddo”, condotta durante lo scorso mese di aprile su un campione di oltre 400 persone (rappresentativo di un universo di circa 18,8 milioni di famiglie italiane) di età compresa fra i 25 e i 74 anni, si è focalizzata anche sulla propensione all’acquisto, sia nell’area freddo che nell’area caldo.
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