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28/05/2009

LIVINLUCE ED ENERMOTIVE AL VIA

Efficienza, risparmio energetico e sviluppo delle fonti rinnovabili non sono sufficienti a coprire il fabbisogno energetico in Europa, in particolare in Italia.

Idee chiare e propositi forti sono venuti stamane a Fiera Milano (Rho) dal convegno di apertura delle rassegne fieristiche LivinLuce ed EnerMotive 2009 in programma fino a sabato.
Con “Energia: strategia, efficienza, competitività” è stato inaugurato il nutrito ciclo di conferenze che accompagnerà a latere gli eventi dedicati ai settori dell’illuminazione e dell’energia.

“In un momento di pesanti difficoltà – ha introdotto i lavori il Presidente di Fiera Milano Tech, Fabio Dadati – LivinLuce ed EnerMotive testimoniano l’impegno di numerose aziende, italiane e straniere, a sfidare la crisi. In 40mila metri quadri espositivi sarà in evidenza la vocazione alla competitività delle imprese, tesa allo sviluppo di nuove tecnologie, con un occhio ai costi e al risparmio energetico, temi attualissimi in un contesto globalizzato come quello in cui viviamo oggi.”

Sulla stessa lunghezza d’onda i saluti di Alessandro Clerici, Presidente Fast, la federazione delle associazioni scientifiche e tecniche, di Giampaolo Ferrari, Presidente di Fme, in rappresentanza del mondo della distribuzione di materiale elettrico, e di Guidalberto Guidi, Presidente della Federazione Anie di Confindustria.

“Le aziende espositrici presenti – ha sottolineato in particolare Guidi – rappresentano un eccellenza del nostro Paese, che solo tra gennaio e marzo 2009 ha subito una drammatica riduzione del portafoglio ordini oscillante tra un meno 20 e un meno 60% in alcuni casi. Le più di mille aziende associate Anie rispondono investendo in ricerca e sviluppo e proponendo prodotti ad alto valore tecnologico, come nella vetrina espositiva di questa settimana.”

Nel 2005, con il suo Libro verde sulla strategia europea, la Commissione di Bruxelles aveva sottolineato la necessità di rafforzare la politica a favore dell’efficienza energetica, ribadita poi nel 2008 con il documento “Second Strategic Energy Review-Securing our Energy Future”, in cui la stessa Commissione rilanciava le proposte sui cambiamenti climatici destinate ad attuare gli obiettivi di ridurre entro il 2020 i consumi del 20%, abbassare le emissioni del 20% e aumentare l’energia prodotta da fonti rinnovabili del 20%.

“Per la Commissione Europea - ha chiarito Samuele Furfari, membro del coordinamento della politica energetica della Commissione Europea - è chiaro che per limitare le emissioni di anidride carbonica secondo gli impegni del protocollo di Kyoto e controllare la dipendenza energetica dai Paesi produttori di petrolio e gas, oltre che per diminuire i costi di produzione dell’energia elettrica, è necessario anche ricorrere al nucleare, accanto a carbone e gas. Le altri fonti, in particolare il solare fotovoltaico, sono costose, mentre deve svilupparsi ulteriormente l’impegno verso una sempre maggiore efficienza energetica. E’ evidente che in queste condizioni sarà arduo pensare di arrivare al 20% di energia prodotta da fonti rinnovabili entro il 2020.”

L’efficienza energetica, dunque, definita come uno degli ambiti in cui sono necessari nuovi interventi per garantire un approvvigionamento sicuro e sostenibile, e che vede l’impegno dei Paesi europei crescere sempre maggiormente, in particolare, come ha avuto modo di spiegare Eoin Lees, esperto di eneregia sostenibile per il Regno Unito, rafforzando l’applicazione delle normative comunitarie riguardanti edifici, prodotti e processi.

Su questo appassionante tema si è sviluppato una ampia tavola rotonda che ha visto confrontarsi membri istituzionali del calibro di Roberto Malama, direttore generale dell’Autorità per l’energia, e attori industriali quali Aldo Fumagalli Romario, Presidente della commissione Sviluppo sostenibile di Confindustria, Giuseppe Pasini di Fedeacciai, Klaus Schaefer, amministratore delegato E.ON Italia e Ingmar Wilheim, executive vice presidente di Sviluppo Italia Enel Green Power.

“Anche l’Italia – ha concluso i lavori Guido Bortoni, capo dipartimento energia del Ministero dello Sviluppo economico – discute di strategie e competitività in tema energetico, in particolare di efficienza, approvvigionamento e fonti. Dal piano nazionale di efficienza energetica alla task-force efficienza energetica di Confindustria, se ne discute da lungo tempo. I dati prodotti dalla Commissione europea, che sottolinea la necessità di aprire al nucleare, impongono grande attenzione e l’apertura di un dibattito fra tutti gli operatori sulla delicata e fondamentale questione energetica non limitata solo al nostro Paese e all’Europa, ma in termini globalizzati all’intero pianeta.”



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