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27/01/2026

INCHIESTA SOSTENIBILITA'. È una proprietà intrinseca del posizionamento del marchio.

Intervista a: Filippo Boghi, Amministratore Delegato

Continua la carrellata delle interviste alle aziende sulla sostenibilità.

D: Oggi il mercato chiede sostenibilità perché “si deve” o perché è un driver strategico di posizionamento e differenziazione?

R: Oggi si osservano entrambe le spinte: la maggior parte delle aziende e dei mercati si è “mossa” verso un business più green “perché doveva”, in un contesto dove la sostenibilità viene ancora percepita come un “requisito normativo” da rispettare, una condizione necessaria per accedere a bandi, finanziamenti e gare o, ancora, per rimanere integrati con clienti che la richiedono come standard minimo, quali la Grande Distribuzione. Più di recente, però, sempre più aziende hanno iniziato a vedere la sostenibilità come un driver strategico per distinguersi e per dare valore al proprio brand e un plus del prodotto che ne aumenta il valore e la percezione da parte del pubblico. Oggi molti marchi, infatti, utilizzano la sostenibilità del proprio business come una leva di innovazione del prodotto, del processo e modello di business, virando verso la costruzione di una relazione con il cliente basata sulla fiducia e sul valore del brand stesso.

D: Quanto influisce la sostenibilità oggi nelle vostre attività di comunicazione verso il mercato? Quali sono i temi legati alla sostenibilità più premiati da buyer, GDS, ferramenta, professionisti e utilizzatore privato?

R: Stiamo investendo in modo strutturale su tutta la catena del valore, ma ci sono quattro aspetti chiave su cui abbiamo accelerato particolarmente: materiali, processi produttivi, packaging e logistica. Ognuno contribuisce alla riduzione dell’impatto ambientale, ma non tutti incidono allo stesso modo sulla percezione da parte del cliente finale. Da anni siamo dotati di certificazioni relative all’utilizzo di acciaio e materiali riciclati e a basso impatto carbonico. Abbiamo implementato soluzioni per ridurre al minimo le sostanze critiche nei trattamenti superficiali, pur mantenendo inalterati gli standard qualitativi. In linea con le catene distributive del nostro settore, abbiamo rivisto il packaging riducendo al minimo l’utilizzo di plastica, puntando, dove possibile, ad eliminarla. Abbiamo incrementato sempre di più i materiali riciclati utilizzati nei nostri imballi, ottimizzando le confezioni per ridurre ingombri e sprechi. Il packaging è forse la proprietà di prodotto che più permette di vedere, sentire e percepire la sostenibilità direttamente in fase di acquisto.. I nostri investimenti sono da sempre volti all’efficientamento energetico degli stabilimenti, alla produzione da fonti rinnovabili e alla digitalizzazione dei processi per ridurre scarti e consumi e in vista di una gestione più circolare dei residui di lavorazione.

D: Quanto influisce la sostenibilità oggi nelle vostre attività di comunicazione verso il mercato? Quali sono i temi legati alla sostenibilità più premiati da buyer, GDS, ferramenta e professionisti?

R: È un pilastro della nostra comunicazione, una leva che dà valore al prodotto e rassicura il cliente sul nostro impegno lungo tutta la filiera. Stiamo integrando contenuti legati alla sostenibilità nei nostri cataloghi, nel packaging e privilegiamo claim di prodotto concreti, misurabili e concentrati sui benefici reali. La riduzione del packaging e l’uso di materiali riciclati è estremamente importante per i buyer e la GDS, che richiedono anche elevati standard di efficienza logistica) e certificazioni verificabili, che facilitano il lavoro di category management e compliance. La Ferramenta apprezza un packaging più pulito, robusto e facilmente smaltibile, espositori sostenibili e modulari, messaggi semplici che possano essere rilanciati velocemente al cliente al banco. Qui la sostenibilità funziona se migliora l’usabilità e la rotazione del prodotto.

IL PRODOTTO

Recinzioni in acciaio e alluminio - La grande resistenza e la lunga durata, unite all’alta percentuale di materiale riciclato, riducono al minimo l’impatto ambientale, limitando gli sprechi dovuti alla manutenzione di cui, praticamente, non hanno bisogno.



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