Cresce del 16% in due anni la presenza della domotica nelle case italiane, fa parte del 59% degli immobili di nuova costruzione. Negli immobili nuovi delle grandi città si arriva anche all’80%.
Secondo quanto calcolato dall’Ufficio Studi di Immobiliare.it (www.immobiliare.it), che ha analizzato gli oltre 700.000 annunci italiani pubblicati sul suo sito, a fronte di una spesa iniziale che, a seconda di quanto si voglia automatizzare può variare dai 10.000 ai 50.000 euro, il risparmio sulla bolletta può arrivare fino al 20%.
L’automatizzazione degli ambienti del vivere quotidiano comprende elementi di domotica di base – si va dalla climatizzazione ai sistemi d'apertura e di chiusura automatica di porte, finestre, tapparelle e tende da sole – ed elementi più complessi (e quindi più costosi): parliamo di antifurti e strumenti di telesorveglianza, di coordinamento per il funzionamento degli elettrodomestici e per la distribuzione dell'energia elettrica, anche in caso di emergenza.
Le soluzioni di accesso di ISEO “No Touch” consentono di combinare serrature motorizzate, elettriche e apriporta automatici per l’apertura automatica delle porte senza toccare la maniglia né usare chiavi condivise.
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