La crisi è ancora tra i pensieri degli italiani. A incidere maggiormente sul bilancio famigliare sono le spese per i prodotti alimentari e di consumo, le tasse e le spese per i trasporti pubblici e italiani. Un “quadro” non certo incoraggiante presentato dall’Osservatorio di Findomestic Banca e che conferma il clima di sfiducia generale che persiste ancora tra i cittadini. Abbigliamento, telecomunicazioni, tempo libero, viaggi e vacanze costituiscono le prime rinunce, mentre “tengono” ancora ciclomotori, i beni ad alto contenuto tecnologico e i piccoli elettrodomestici.
Le maggiori preoccupazioni degli italiani riguardano prima di tutto il caro prezzi, quindi i fenomeni di criminalità e delinquenza. Seguono gli episodi di malasanità e la paura di dover rinunciare all’attuale tenore di vita. I rimedi messi in campo per fronteggiare la crisi riguardano nel 64% dei casi il taglio delle spese di tutti i giorni, a cui segue nel 50% dei casi la riduzione delle spese per vacanze e tempo libero. Il 34% afferma che cercherà lavori addizionali e il 21% si affida alla rateizzazione dei picchi di spesa.
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