Dal 15 al 17 marzo 2010, UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE ha ospitato l’assemblea generale di IN-TIME, progetto nato nell’ambito del VII programma quadro di ricerca europeo con l’obiettivo di ottimizzare la gestione della catena della fornitura nel settore dei beni strumentali, puntando, in particolare, a ridurre (fino all’80%, secondo gli auspici) sprechi e “costi mascherati”.
Attraverso la partecipazione al progetto, la associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot, automazione e tecnologie ausiliarie si propone, tra l’altro, come sottolineato dal presidente, Giancarlo Losma (nella foto), di facilitare l’accesso delle imprese alla attività ricerca e innovazione nei settori manifatturieri, cui l’Europa dovrebbe destinare, nel breve periodo, investimenti di oltre 1,2 miliardi di euro.
Nell’ambito di IN-TIME, partner di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE sono AFM-Machine Tool Manufacturers' Association of Spain, DIN-German Institute for Standardization, Fidia SpA, FIR-Forschungsinstitut für Rationalisierung e.V. an der RWTH, Fujitsu Technology Solutions GmbH, Ideko, myOpenFactory AG, Otto Junker GmbH, Politecnico Milano, SAP AG, Werkzeugmaschinenlabor WZL der RWTH. Il progetto, d’altra parte, si avvale della collaborazione esterna di Blm Group, Iemca Giuliani Macchine Italia SpA, Innse Berardi SpA, Losma SpA, università Luiss Guido Carli, università degli Studi di Bergamo.
L’inaffidabilità dei tempi di fornitura determina turbolenze, nella catena di fornitura, che si traducono in costi stimati, per l’industria manifatturiera europea, attorno al miliardo di euro l'anno, cui va sommata la perdita di competitività di immagine patita in ragione del mancato rispetto delle scadenze di consegna del prodotto.
Secondo i partner di IN-TIME, per migliorare l’efficienza della rete di fornitura, occorre che il rischio che le è connesso venga più equamente diviso tra i soggetti che ne sono protagonisti: il costo della fornitura va, dunque, direttamente ancorato alla puntualità con cui viene espletata.
Allo scopo, IN-TIME si propone di definire meccanismi di negoziazione “trasparenti”, incentrati sulla gestione elettronica degli incentivi di consegna: l’ambizioso progetto non può, però, prescindere da nuovi algoritmi di pianificazione e sequenziazione, funzioni per l'analisi dei rischi di impresa e dei costi connessi, un sistema di comunicazione automatica dei dati (individuato nella piattaforma myOpenFactory).
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